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Almost blue

 

Almost blue…

Quasi triste… non di solitudine oggi…

Sento la carezza di una parola di fronte a me

che, calma, rasserena i miei pensieri

Condivisione di tutte quelle cose che

siamo soliti fare, disfare, subire, lottare.

 

Mai così vicini stasera mia cara in questo

tavolo per due quasi a sfiorarci gli occhi stanchi

nel pianto e nel sorriso

di attimi che qualcuno ci ha concesso

togliendo dalle caviglie gonfie

quelle catene di obblighi da eseguire

senza diritto d’aver diritti da far valere.

 

Trovando rifugio nella complicità

delle nostre sensazioni, delle nostre libertà negate,

degli anni ad inseguire una speranza

che si fa ancora attendere tra le rughe

del tempo che non concede repliche

o vaghe variazioni sul tema.

 

Quasi triste… non di malinconia stasera…

Sono qui con te, aspettando il pasto promesso

che arriverà dopo decine di sigarette fumate,

di birre riscaldate da scambiare con le mie più fresche.

Ed io non so dir di no…lo sai.

 

Questa notte ci sta offrendo un piatto diverso,

nuovi profumi, aromi speziati che sciolgono imbarazzi

tutto ci rende più sensibili all’armonia desiderata.

Osservo negli occhi la sincerità che sai donare

Mai prima mi era stato dato così intensamente.

 

Questa quasi tristezza si trasforma in quasi felicità,

nel confessarci e nell’assolverci ogni debolezza,

ogni scelta nel bene e nel male, i nostri desideri

come tesori gelosamente racchiusi dentro

in segreta volontà di urlarli al mondo.

Un mondo che siamo noi due.

 

Quasi felice…di serenità stanotte…

In poltrona a respirare ancora l’ultimo minuto di te

seguendo il ritmo lento d’una canzone quasi triste.

 

Un giorno ti farò ascoltare l’inciso

senza quei graffi della malinconia

Un giorno ti farò leggere il nuovo testo

ché il vecchio non si userà più

 

Almost blue… Almost happy… Happy…


 

 AlbertoPestelli© 22 maggio 2004 - Da A love supreme... pubblicato nel 2008