Mugnon river e dintorni
Finalmente ho pubblicato su una raccolta intitolata "Mugnon river e dintorni" i racconti un tempo presenti su questa sezione del mio sito. Nel libro sono compresi altri quattro racconti in vernacolo fiorentino. Potete acquistare il volume a un prezzo popolare di € 9,50 presso il sito www.ilmiolibro.it, oppure cliccando direttamente sul link del medesimo sito che vi introduce direttamente sulla pagina dove potete visionare il libro
http://ilmiolibro.kataweb.it/libro.asp?id=72893
Introduzione
Cos’ha di importante la Valle del Mugnone tanto da suscitare
delle emozioni e qualsiasi altro interesse? Tutto e nulla potrebbe essere la
risposta giusta. Per una parte dei suoi abitanti significa un tetto dove
riposare dopo una lunga giornata di duro lavoro. Io, queste persone le
definisco “i riportati”, perché ex cittadini di Firenze o di altre parti.
Insomma, per farla breve, non sono “Nativi” della Valle. Per la maggior
parte dei valligiani quest’angolo di territorio fiesolano è il mondo. Io
appartengo a questa categoria. Siamo talmente, profondamente attaccati alla
nostra terra che perfino il capoluogo, Fiesole, viene considerata estranea a
noi. Eppure – e qui sta una nostra contraddizione – siamo fieri quando
sentiamo parlare dell’antica città etrusca del colle a falce di luna.
Fiesole è ricca di storia, di arte, di fascino da renderla nobile agli occhi
dei numerosi visitatori. Le sue ville hanno ospitato nomi illustri artisti
di tutto il mondo. Anche la Valle ha tante cose da raccontare. Magari i suoi
personaggi non erano famosi ma erano davvero speciali.
Se domandassi ad un giovane chi era quel personaggio chi era quel tizio o
cosa significa tale oggetto o animale, sicuramente la risposta sarebbe
negativa. Ma anche se rivolgessi la solita domanda a qualcuno della mia
generazione forse mi sentirei rispondere con un “Non ricordo”, o “mi sembra
di aver sentito parlare di lui…”. Eppure Sparapappole, il vecchio Massini,
il Ponte sul Mugnone, il Trippaio, la Zaira, hanno fatto parte di questa
Valle. Sono una parte di noi. Le loro storie si sono intrecciate spesso con
le nostre.
In questa piccola raccolta di racconti in vernacolo fiorentino ci sono tutti
o quasi tutti. Ho volutamente romanzato gli anedotti e i personaggi. Ho
aggiunto schiettezza alla schiettezza. Forse esagerando un poco ma, in fin
dei conti, penso che aver gonfiato un po’ le cose abbia reso più gustose le
storie anche se non è compito mio giudicare ciò che ho scritto. In queste
pagine faccio parlare i personaggi dei miei ricordi di ragazzino per farli
ricordare non solo ai loro cari, ma soprattutto alle persone che li hanno
conosciuti, amati, stimati e rispettati. A volte un po’ presi per le “mele”
ma sempre bonariamente e con simpatia.
P.S.: Non me ne voglia l’anima di Edgar Lee Master per aver preso spunto
dalla sua magnifica opera “Antologia di Spoon River” per scrivere ciò che ho
scritto.