Le poesie dei miei amici

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Io mi sono salvata

A mezzacosta
io mi sono salvata.

Ecco, prendo la penna
per ricordati voltata al muro, nella casa marina.
C'era un vetro alla porta
glicine sul muro meraviglia a scendere
poi, le nostre parole piccine.

Stamani ho visto i tuoi occhi
ridevano
e adesso non ho voglia di dire

c'erano i tuoi occhi davanti al caffè
senza pioggia, occhi asciutti di rami pesanti
dopo che passa il vento insano di ottobre.

Tra l'acqua e l'aria
io mi sono salvata.

Ti ho sognato stanotte
perché eri malata, ma saltellavi una gioia
accanto a me che ti guardavo e non osavo
l'abbraccio che ti avrebbe sciolta, veloce.

Mi hai lasciato senza prodigi
sono soltanto una donna, ora

non mi immergo
non trasvolo
non scompaio.

Una donna come altre, sulle righe bianche e nere
nel calvario di un autobus pieno
davanti all'albero che sopporta la sua radice prima,
mordente.

Tra l'erba e la nuvola più alta
io mi sono salvata.

Questo mi hai insegnato.

Iole 26 maggio 2011
 

 

 

La mia collega Patrizia mi ha inviato una piccola poesia scritta da sua figlia Petra (di appena sette anni). Non ho potuto fare a meno di postare il breve scritto nella mia pagina di facebook.

E' Pasqua

E' Pasqua è arrivata la primavera,

le uova si distribuiscono.

C'è una pallina che fa cù cù

è un uovo di Pasqua?

Oppure le campane?

No è un uovo di Pasqua davvero,

è arrivata la Pasqua!!!

Inventata da Petra il "4 Marzo 2011 a 7anni...